Il PD critica il metodo seguito dalla Regione. Il progetto preliminare di Rfi riguardante la tratta Ve-Ts, dal costo di 5 milioni di euro, è stato stilato prima di aver sviluppato un ragionamento complessivo (di cui esistono solo poche e vaghe tracce alla fine del progetto anziché all’inizio) sulle possibili evoluzioni della domanda di trasporto, riguardante soprattutto le merci. In sostanza si è saltata la fase metodologica in cui, ancor prima di dettagliare le opere del tracciato prescelto, si valutano i parametri essenziali di un progetto:1.analisi della domanda trasportistica di passeggeri e di merci e sua proiezione futura nello scenario locale ed europeo;2.quali connessioni strategiche con i paesi confinanti;3.quali i tempi di saturazione dell’offerta;4.il rapporto tra costi e benefici;5.le risorse disponibili e la tempistica di attuazione.
L’atteggiamento miope della Giunta regionale che si è immobilizzata sull’unico obiettivo di allontanare la Tav dall’affiancamento autostradale, trascurando ogni altro parametro progettuale e dunque ogni soluzione alternativa utile per la comparazione e la scelta del tracciato ottimale, rischia di bruciare il senso dell’opera: oggi la Regione ha un tracciato senza un Progetto. Comuni e Provincia, per rispettare le scadenze imposte, hanno formulato in fretta osservazioni e opposizioni al tracciato, senza una adeguata fase istruttoria. Intanto l’iter della “Legge Obiettivo” procede inesorabile. Ad oggi il tentativo dell’assessore Chisso di ottenere tempi più lunghi per le consultazioni e le osservazioni non ha avuto risposta né da RFI né dal Ministero. Inoltre, l’aver escluso fino all’ultimo gli Enti Locali in una questione di tale portata, pregiudica seriamente il rispetto delle direttive europee in tema di governance territoriale, con esposizione a ricorsi facilmente prevedibili.
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CONFERENZA STAMPA PD SU TAV/TAC NEL VENETO ORIENTALE
TRACCIATO TAV: “CHISSO VUOLE IMPEDIRE DISCUSSIONE IN REGIONE”.
“Ormai è chiaro: l’assessore Chisso sta cercando in tutti i modi di impedire che il nuovo tracciato della Tav nel Veneto orientale venga discusso nella sede istituzionale più opportuna, ovvero il Consiglio regionale”. L’accusa è del vice capogruppo del PD, Lucio Tiozzo, e del consigliere regionale democratico e vice presidente della commissione trasporti, Bruno Pigozzo.“Sono settimane che chiediamo all’assessore e al presidente Zaia di venire in commissione per illustrare le diverse ipotesi, soprattutto quella nuova, che prevede di far correre i treni lungo la linea costiera…
UN PIANO STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA IDROGEOLOGICA DEL VENETO ORIENTALE.
Premesso che:
- Notevoli precipitazioni tra il 24 e il 25 settembre hanno causato nel Veneto Orientale danni ingenti provocando l’allagamento di case, scuole, zone industriali, terreni agricoli e smottamento di argini: in poche ore sono caduti 200 millimetri d’acqua e si quantificano i danni in parecchie centinaia di migliaia di euro;
- Negli ultimi 5 anni [...]


