Finalmente abbiamo fatto uscire il Veneto dal tunnel delle ambiguità, soprattutto quelle di chi a Roma appoggiava decisioni di un certo tipo e nel Veneto predicava altre soluzioni. Lo sforzo del Pd di arrivare ad una parola definitiva sul no al nucleare ha avuto un esito positivo. Con il voto favorevole del PD,dell’Italia dei Valori, della Federazione della Sinistra e della Lega Nord l’assemblea veneta condivide l’idea che il nucleare sia una fonte energetica superata e questo vale sia per la nostra regione che in una visione su scala nazionale: non a caso viene auspicata l’ampia partecipazione al prossimo referendum e viene richiesto al governo di rispettare il parere delle Regioni, facendolo diventare vincolante. Ed altrettanto rilevante è il richiamo, che deve diventare impegno per il governo regionale, a puntare con decisione sullo sviluppo delle fonti alternative e sul risparmio energetico, ambiti che possono dare concrete chance di rilancio alle nostre piccole e medie imprese. Emerge inoltre un dato politico importante: la maggioranza di centrodestra che governa la nostra regione è sempre più sfilacciata con Lega e PdL collocati su fronti radicalmente opposti.
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No al nucleare in Veneto!
24 settembre 2010
PREMESSO CHE:
- con la legge n. 99/2009 e il relativo decreto attuativo recante “disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, il Parlamento ha votato il ritorno all’energia nucleare a oltre vent’anni di distanza da uno storico referendum popolare che determinò l’abbandono di tale tecnologia. Peraltro, ancor prima del voto e [...]

