COMUNICATO STAMPA – (Arv) Venezia 28 nov. 2011

Adottare misure urgenti ed eccezionali per fronteggiare il ripetersi sempre più frequente dei disservizi nel servizio ferroviario locale, riesaminando anche il contratto con Trenitalia. Lo chiedono la capogruppo del PD in Consiglio regionale, Laura Puppato, il vice capogruppo Lucio Tiozzo e il consigliere democratico Bruno Pigozzo (in qualità anche di vice presidente della commissione Trasporti), dopo essere stati informati di un presunto nuovo caso di disservizio. “Ci giungono notizie – dichiarano i tre esponenti del PD – di un nuovo, clamoroso episodio di disservizio pubblico sulle tratte ferroviarie del nostro Veneto. Alla stazione ferroviaria di Montebelluna, infatti, se ne sono viste di cotte e di crude. Non solo il treno delle 7.20, che era diretto a Padova, è arrivato con grave ritardo. Dai racconti dei testimoni, è accaduto che, di fronte alla calca che si è formata attorno al convoglio, il macchinista si è rifiutato di proseguire il viaggio. Si tratta – sottolineano gli esponenti democratici – di un caso di sciopero bianco, che rivela in pieno la situazione di caos totale nel quale i trasporti ferroviari regionali sono ormai ridotti. Ai passeggeri, – proseguono – ma anche al macchinista, rivolgiamo la nostra solidarietà, perché ha dimostrato senso di responsabilità di fronte ad una situazione di reale pericolo per la stessa incolumità degli utenti, visto che è stato necessario l’intervento della forza pubblica. Il treno è ripartito alle 10, dunque con quasi tre ore di ritardo sulla tabella di marcia, costringendo molte persone a trovare soluzioni alternative. Si tratta – ribadiscono – dell’ennesimo grave caso che dimostra l’esigenza di adottare misure eccezionali: a questo punto si prenda in considerazione l’ipotesi che il presidente della Regione revochi la delega al trasporto ferroviario, se non addirittura a tutto il comparto del trasporto pubblico e ne assuma direttamente la responsabilità, inserendo nei capitoli di bilancio 2012 i fondi necessari che fino ad oggi sono stati dirottati altrove. Contemporaneamente – concludono Puppato, Tiozzo e Pigozzo – chiediamo che nella commissione competente si tenga un tavolo urgente, che riesamini il contratto con Trenitalia, che attualmente privilegia le riduzioni di costi a scapito di un servizio che via via è drammaticamente peggiorato. Un nuovo contratto e misure rigorose sono necessarie per rispondere ad una domanda cruciale quanto irrisolta: chi pagherà le ore e i giorni di ritardo, al lavoro e a scuola, a quelle migliaia di veneti irrisi e lasciati a piedi?”.

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