Nel corso del XX secolo, il secolo più violento della storia dell’umanità, si sono tragicamente susseguiti stermini e genocidi perpetrati ai danni di etnie o minoranza religiose. Si pensi alle persecuzioni e al genocidio del popolo ebraico, dei rom, degli armeni, di recenti massacri in Ruanda o nell’ex Jugoslavia. In queste occasioni si è assistito alla pianificata e sistematica soppressione di migliaia o milioni di persone, per il semplice fatto che appartenevano a una determinata etnia o gruppo religioso. A difesa di queste popolazioni inermi si sono impegnate persone coraggiose ed esemplari, diventate per antonomasia i Giusti: uomini e donne che hanno operato concretamente contro genocidi e crimini contro l’umanità. Anche il Veneto può annoverare uomini e donne i cui nomi sono iscritti nel glorioso elenco dei Giusti. Il più noto è certamente Giorgio Perlasca, che durante la sua permanenza a Budapest nel pieno della Seconda Guerra Mondiale salvò migliaia di ebrei; più recente l’esempio del mestrino Pierantonio Costa che nella sua qualità di diplomatico organizzò nel 1994 il salvataggio delle etnie perseguitate in Ruanda. I Giusti si sono impegnati in modo fattivo per salvare i perseguitati o sono intervenuti nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica per far emergere la verità storica contro i tentativi di giustificare il genocidio o di occultare le tracce di queste atrocità. La proposta nel suo articolato impegna la Regione del Veneto (articolo 1) a promuovere iniziative per custodire e divulgare la memoria di coloro che hanno operato contro ogni tentativo di genocidio e crimine contro l’umanità. A tal proposito l’articolo 2 prevede la costituzione di un apposito Comitato per la promozione ed il sostegno di iniziative finalizzate alla perpetuazione della Memoria dei Giusti. Tale Comitato dovrà promuovere iniziative per valorizzare il significato di gesti compiuti, delle diverse storie individuali, soprattutto al fine di mantenere il ricordo ed educare le giovani generazioni. All’articolo 3 vengono indicati i progetti che la Regione del Veneto potrà patrocinare: studi e ricerche, convegni, pubblicazioni, musei, centri studi, fondazioni, biblioteche, intitolazioni di luoghi e di edifici, iniziative di recupero urbanistico ambientale (così come avvenuto a Padova dove nel 2008 si è inaugurato il “Giardino dei Giusti nel Mondo”) e inoltre produzioni radiofoniche, televisive, multimediali e cinematografiche, corsi e attività di formazione, viaggi degli studenti nei luoghi dove gli stermini e i genocidi sono avvenuti. Tenere viva e trasmettere la memoria e i valori dell’operato dei Giusti serve a contribuire alla costruzione di una memoria condivisa ed educare le giovani generazioni alla pratica e alla difesa dei diritti umani.