CONSIDERATO:

1) che Padova ACC (centro di controllo aereo) serve il traffico aereo nell’area compresa tra Montichiari (BS) al confine slavo e dal Brennero a sud di Firenze (fino qualche miglio a nord di Pescara);

2) che Padova ACC gestisce uno dei nodi aeroviari più complessi di tutta Europa (Bolzano – crocevia delle linee aeree) dal quale entra una grande aliquota di traffico che sorvola l’Italia;

3) che Padova ACC è uno dei centri di controllo del traffico aereo di eccellenza in Europa, a livello di Reims, Monaco, Zurigo, Ginevra (dati Eurocontrol);

4) che Padova ACC è valutato il primo ACC italiano per rapporto traffico servito/controllori ed il secondo ACC italiano per quantità di traffico servito, per produttività assoluta e per complessità generale;

5) i costanti incrementi di traffico fatti registrare dal centro di controllo del traffico aereo di Padova;

6) che fornisce il servizio di controllo (sicuro e spedito) per tutte le piste del nord-est Italia;

VISTO CHE:

1) presso il centro operano oltre 400 persone (220 controllori, 40 tecnici-amministrativi, 90 militari, 40 tecnici della manutenzione). Nello stesse ambito opera permanentemente una ditta di security, una ditta di pulizie ed un ditta di gestione mensa (altre 25 unità circa);

2) l’indotto diretto legato alle attività date in appalto è decisamente ampio;

3) sul centro si basano gli istituti tecnici aeronautici (Padova, Vicenza, Treviso) per completare la formazione degli studenti;

4) il centro è di proprietà ENAV e non è soggetto a canoni di affitto (vedi 4 sedi romane su 5) e che necessita solo dei normali costi di esercizio;

5) il centro è stato completamente aggiornato lo scorso anno (schermi, computers, macchinari di supporto, sala calcolo e sistemi scambio dati);

6) sono in corso investimenti di vari milioni di euro per l’ampliamento delle sale energia (acquisto già effettuato del terreno limitrofo) e per i nuovi sistemi di condizionamento;

impegna la Giunta regionale

al fine di impedire qualsiasi forma di ridimensionamento del centro di controllo del traffico aereo di Padova e di prodigarsi al fine di sostenere l’espansione del centro stesso a fronte anche delle continue esigenze di sviluppo (con conseguenti pesanti investimenti) che gli aeroporti veneti (e del nord est) stanno pianificando per il prossimo futuro (Venezia, Verona, Treviso, Trieste e Trento/Bolzano).

Tutto ciò al fine di supportare da vicino l’espansione nazionale ed internazionale di questi aeroporti in modo da arrivare ad un sinergico sistema integrato di trasporti basato su persone e sistemi del nord est.

Si potrebbe, infine, evitare il rischio che i processi di espansione possano essere ridimensionati da soggetti lontani e con interessi potenzialmente concorrenti.

Download PDF MOZIONE 27 – 28 LUGLIO 2010

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